pensieri rumorosi

Il riflesso di una pensatrice scomoda. Recidiva nell'Essere. Frammenti impercettibili. Tratti razionali. Bisogni d'assenza.

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domenica, 17 febbraio 2008

"Quando non riesci a leggere nell'anima di qualcuno, 
cerca di andare via... 
e poi ritorna"

[ B. Pasternak ]

...ma se un ritorno non te lo concedi, allora il cerchio si è proprio chiuso. Si è chiuso per davvero. Cosi come un quadro astratto di Kandinsky, che non ha bisogno di una cornice importante per essere compreso, ci congediamo dal disegno di astratte diapositive scattate insieme, senza proferire inutilità verbali, senza nessuna voglia di rincorrersi ancora. Senza alcun bisogno di guardarsi ancora e per un ultima volta. Io che me ne vado di spalle, tu che forse esterefatto mi osservi senza il coraggio di fermarmi. E' un'istante senza piu' tempo, dove improvvisamente tutto si tinge di te come non lo era mai stato prima. Cammino a passo spedito e avverto un peso sulle spalle, ma non è la tua mano che frena il mio incedere, è soltanto il peso della fine. E'una pallida mattinata domenicale, in cui signore di mezza età inghiottite dai loro cappotti di visone, ripassano la lista della spesa e qualcuna di loro si lascia distrarre dal passaggio di quella che potrebbe essere una delle sue figlie. Incrocio quello sguardo interrogativo e rispecchiandomi in esso, mi rendo conto che piango. E' una pallida mattinata domenicale, e c'è chi infila la sua costosa borsa nel carrello della spesa, e chi invece estrae dalla sua borsa le chiavi di casa. Perchè è arrivata fin sotto il suo portone e oltre a non avere la lista della spesa, non ha nemmeno piu' te.

00:40

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martedì, 25 dicembre 2007

Non si passa indenni attraverso l'ammissione del proprio dolore.
Non si passa indenni attraverso i corridoi del proprio passato,
delle scelte forzate,
delle strade sbagliate,
delle canzoni mai cantate,
o peggio, interrotte proprio quando sentivi che la tua voce
avrebbe potuto tentare quella nota alta,
irragiungibile, estrema.

[ parlami d'amore]

In giro si dice che oggi è Natale. Che fuori è Natale, ma poi si ritrovano a dirselo intorno ad una tavola troppo imbandita per l'occasione. Come se oggi venisse data loro l'ultima possibilità per cibarsi. Rigonfi e avvinazzati come per la festa del santo patrono. Il peso delle tradizioni mi pesa. E dunque, c'è chi si riunisce con una famiglia snobbata per 364 giorni l'anno mostrando una sorta di incomprensibile gioia innaffiata dall'ipocrisia, e chi invece, la famiglia, la vede meno di 364 giorni l'anno  ma ne considera " l'istituzione".. Chi, anzichè divorare pietanze a tavola preferisce divorare un libro a letto. Terminazioni nervose assopite, luce soffusa, piedi caldi e abbandono dei sensi. Descritto cosi sembra il piu'degno degli amplessi. Oltre la porta, rumori che non ti raggiungono. Unica distrazione concessa ad un display che ogni tanto si illumina e permetti cosi di farti raggiungere da qualcuno, qualcuno a cui vuoi bene nella stessa misura in cui tu ne vuoi a lui. Ed è bellissimo sapere che manchi a qualcuno quando quel qualcuno manca anche a te. Un pezzo di mondo, di affetti, e tanti altri natali circoscritti nel tepore del mio piumone. Ripercorrendo  mentalmente odori,colori  e sorrisi del posto che amo mentre la voce di chi amo incondizionatamente si affaccia all'uscio della porta a ricordarmi che "è cosa buona e giusta" assaggiare panettone e spumante...

"...perchè porta bene! "

"...diciamo pure che siete schiavi delle tradizioni"

"...ma dai è mezzanotte..."

" embè?????"

" Figlia mia, è Natale!!!!!!!!!!!!!!!!"

"....ah?? di già? ma quindi è oggi????"

TI VOGLIO BENE MA'....perchè tu per me, Natale lo sei ogni giorno. Perchè da qualche anno, il mio Natale lo sei principalmente Tu. Confluisco su di te ogni minima cosa, tranne che l'inconfessabile! Quando non fai domande ma muori dalla voglia di farmene. Ecco. In quelle non-domande hai già capito tutto. Gli ultimi mesi hanno messo tutti a dura prova. Te per prima. Ecco perchè non sono serviti regali e altre schiocchezze. Ricucire la serenità è quanto di meglio possiamo augurarci. Se stanotte sono qua, ad un passo dal tuo respiro, è per la paura incontrollabile dei mesi andati. Quando tutto era troppo veloce e i pensieri troppo confusi. Quando ti ho detto " io ho solo te", ho messo in stand-by me stessa. Ho cercato di conciliare nei limiti dell'impossibile la mia vita con la tua, e spero che tu, abbia capito anche questo di me. Hai perso un pò il filo della mia esistenza, ma io ho raggomitolato il tuo. E va bene così. Perchè manifestarsi attivamente 364 giorni l'anno, ne richiede uno solo per me. Voglio sia oggi. Come pausa dalle domande e anche da quello che dicono stia accadendo fuori. Con tanti saluti ad un altro Natale...

05:17

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mercoledì, 31 ottobre 2007

Signora delle Ore scure

Signora delle ore scure
pelle sfumata d'ombre in fuga dalla stanza
sugli occhi un guanto di luce
accarezzai l'idea di lei in lontananza
signora delle ore scure
dolci colline intorno a un muschio vellutato
misteri oltre le ciglia
furtivo come un gatto io mi son lavato
vecchio compagno che aspetto il mio animaletto
sono più grande ho dormito più di lei
e del suo cuore
chiuso in cantina
delle sue guance
pane caldo della mattina
di quel suo viso
diamante puro
di quella schiena che le tiene l'anima
stretta al sicuro
ti succhierei per ore e più
cioccolatino nella bocca
senza mai mandarti giù
signora delle ore dure amazzonica
adolescente nuca morbido sentiero
dove cammino i miei sguardi
a guardia del suo sonno immobile guerriero
signora delle ore dure caraibica
alba sbucciata odore aspro di un'arancia
le ragnatele del giorno
da allontanare via da lei con una lancia
ma c'è una lampada accesa no è solo il sole
solo di sole se riuscissi a vivere
dei suoi capelli
alghe del mare
di quei suoi occhi
olive dolci e mandorle amare
di quelle brune
nomadi dita
delle narici Dio le benedica è lì
che prende la vita
piccolo chicco di caffè
tu non mi devi sempre credere
ma sempre credi in me
non voglio che tu sia un ostaggio
in questo disperato viaggio
l'agnello messo sull'altare
del mio villaggio di fumo
che tu sia solo un tatuaggio
su questo petto di selvaggio
un flipper preso per i fianchi
a farsi coraggio e uomo
fra quelle braccia
colme di seno
su quelle gambe
rami forti e umido fieno
sopra il suo corpo
preso ai pittori
su quella bocca che qualcuno le comprò
al banco dei fiori
e fu così lei dentro un sogno
lei stessa un sogno una vaghezza
io le invidiavo la purezza
dell'impossibile il suo cammeo
il musicista ritrovò
la musica sua sola sposa
la musa allora ritornò
al suo museo

00:29

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lunedì, 03 settembre 2007

Una scrivania, e libri aperti da portare a termine.

Un cuore, e legami aperti da portare a termine.

La tua incoerenza sempre condita di vigliaccheria.

La mia coerenza condita di paura.

La tua vigliaccheria produrrà sempre del dolore in chi ti starà accanto.

La mia paura sarà quando mi mancherai.

03:46

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domenica, 05 agosto 2007

...tutti possono tutto, ma solo pochi possono l'amore...

Potrei dare vita a una polemica sempre nuova ogni 5 minuti. E' un periodo così. L'ispirazione a farlo mi viene data dalle solite cose. Da quelle solite intolleranze che, non piu' trattenute al di sotto della soglia della coscienza, escono allo scoperto e declinano sensazioni aspre.

Annaspo quando, nella quiete che ci siamo stancamente ritagliati, squilla il telefono. Tu che ti allontani, sfoderando tutta la tua proverbiale certezza. E allora capisco che se ci siamo allontanati dal pianeta Terra per un attimo, basta un attimo e siamo di nuovo scaraventati con i piedi nel cemento. Dall'altro capo del telefono qualcuno vuole sapere: se il viaggio è andato bene/ se la presenza del traffico ha permesso di arrivare in orario in riunione/ se c'è stata una sosta all'Autogrill, e se c'è stata viene chiesto se è stata fatta la colazione/ se c'è stata alternanza al volante/ se la Salerno-Reggio Calabria è ancora un cantiere aperto/ informazioni sulla temperatura esterna/ informazioni sull'orario di rientro/ pernottamento/ appetito/ stanchezza/ forse anche fisiologiche...

Dal mio pianeta reale, ma pur sempre privilegiato rispetto a chi rimane a casa e in balia di inutili preoccupazioni da snocciolare al telefono, ripasso mentalmente quella serie di domande e ne formulo la risposta, dal momento che : il viaggio è andato benissimo, poichè siamo quasi dietro l'angolo/ abbiamo aggirato magistralmente il traffico cittadino arrivando anche prima dello skipper/ nessun Autogrill, una semplice colazione sul molo dove abbiamo diviso un cornetto alla crema in due parti, e al tuo uomo è piaciuto imboccarmi/ nessun bisogno di alternarsi alla guida, perchè ripeto, siamo dietro l'angolo/ la Salerno-Reggio è abbastanza inusuale per arrivare a Capri, ma sazio comunque la tua voglia di sapere e ti informo che si tratta di un cantiere sempre all'opera/ la temperatura è perfetta, il sole splende e la brezza marina si è insinuata già da un pezzo tra le nostre narici e sulla nostra pelle. Siamo in mare aperto, di fronte a noi la vastità celeste e i Faraglioni ad incorniciare il tutto. Uno di quei faraglioni ha assunto le sembianze di una spina nel fianco, ma andiamo avanti.../ rientro previsto non prima di 2 giorni, ma questa eventualità Le sarà comunicata piu'in là/ abbiamo attribuito varie forme al nostro letto, la piu'accreditata c'è sembrata quella di una conchiglia. Alcuni specchi lo sovrastano e riflettono nell'ambiente il colore blu delle lenzuola. Sento il profumo di sapone di Marsiglia, sento protezione/ l'appetito verrà soltanto quando ci affacceremo a strapiombo su uno dei paesaggi che richiama bene l'idea del Paradiso. Lui non si negherà ai suoi polipetti affogati,ed io ai miei gnocchi/la stanchezza è esagerata, dovuta anche al mal di mare, abbiamo dormito meno di un'ora, ma dovessi vederci...siamo lo freschezza fatta persona/ i bagni ( essì ne abbiamo 2) non sono il massimo del comfort, e ti divertiresti un mondo a sapere che in uno dei due c'è la serratura che si blocca e mi ha tenuta prigioniera per 5 lunghi minuti. Poi qualcuno è venuto a salvarmi, calandosi dall'alto. Prima di liberarmi si è assicurato che non fossi in preda al panico. Solo leggermente sudata in seguito alla paura. Poi abbiamo riso come pazzi. Il mio salvatore, è stato naturalmente, il tuo uomo. Questi i dettagli fisiologici...perchè se anche questi ti competono poco,figuriamoci il resto.

... e poi avrei voluto dare tante altre risposte, ma stavolta a voce alta. L'ironia che tante volte mi protegge, non si è fatta attendere nemmeno in quella circostanza. Ho cercato di prendere il meglio, ma inevitabilmente ho preso anche il peggio. Mi sono sentita "in carica", ma anche fuoriposto. Sbalzi d'umore e la notte prima della partenza passata insonne. La bomba ad orologeria era quasi pronta per esplodere. E un attimo dopo ero lì, seduta ad imprimere nella mente i rumori dell'alba. Il rumore della vita che non abbiamo. La sensazione di fuggire, da te, dagli altri, e dai miei stessi singhiozzi. La constatazione che per ogni attimo vissuto serenamente, ci saranno poi quelli che dovrai mandare giu'a fatica. Quasi una punizione, amara come uno schiaffo sul cuore. E sempre lì, riparati dal vento, mentre canti versi di canzoni che affidi alle mie orecchie. E' lì che ti sento sia dentro che fuori la pelle. In quell'istante in rotta verso casa. Mi addormento sulle tue gambe, mi strappo il cuore e mi ritrovo nel mio letto.

E'già il mattino. Mi sento uno straccio e riprendo confidenza con la realtà. Ti sento già oltre. Sono a casa. Lo capisco da questo.

03:27

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domenica, 22 luglio 2007

23/06 - 22/07
Episodi in ordine sparso,
tra il serio e il faceto...

... come quando abbarbicati sul Pincio accarezzai la tua testa e le aspettative superarono le ansie. Ti voglio bene P.! Quando avevo fissato a pagina 250 il traguardo per rifarmi viva, quando invece " a pensarci è meglio continuare".... Evidentemente arrivai tardi, perchè dopo 9 ore si era fidanzato! Sconcerto e risate : invidiammo la tua tempistica. La disponibilità da parte di chi c'è sempre, sia dopo una giornata di lavoro, sia poco prima di iniziarne un'altra. Il "non posso" della discordia alla vigilia dell'esame. Il magnum al cioccolato che mi ha strappato il sorriso piu'bello. La camicia del professore e ,"oddio, quel profilo mi ricorda...". Lo scultore pazzo e alternativo. L'usciere aggredito e l'ultimatum al professore. "Le 20:08" : entro ufficialmente in vacanza! Gli auguri di compleanno. Manifestazioni inattese. La paura provata dopo averti visto stare male. I sassolini gettati in acqua. Emozioni da 15enne e un'abbraccio che ancora mi avvolge. L'intesa e la follia con cui ci siamo svestiti e buttati in acqua alle 2 di notte. I piedi scalzi sul tappeto. L'amica che si sta innamorando. L'emotività accesa. Canzoni, Coca-Cola e cornetti in autostrada, e lui che stringe forte la mia mano. Ritmi frenetici e sballati. Ritornare a casa per dormire e sentire di aver rincorso le farfalle tutto il giorno. L'orologio come nemico-amico. Sentire delle cose un pò piu'speciali del solito, e "il non ci voglio pensare", che poi si tramuta in un "ci penso spesso". La buonanotte e un "giorno si vedrà".

04:33

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sabato, 23 giugno 2007

Il pontile sul quale camminiamo è troppo stretto, in alcuni momenti diventa anche inagibile. E'il retrogusto di una serie d'istanti degustati con l'incredulità nel cuore. Quando la perfezione si apre come una cerniera zip nella tua vita, c'è la successiva attesa, quasi spasmodica, dell'imperfetto. Che in alcune situazioni particolari non puoi nemmeno tentare di aggirare. Arriva a coglierti in pieno. E lo squarcio di cielo azzurro si riempie di rabbia. La salsedine baciata diventa veleno, e l'orizzonte diviene sempre piu'dispersivo. La Sig.ra Pavoni Lanzetti si emoziona, non solo di fronte a ciò che piu' l'aggrada, ma anche dinnanzi allo struggimento malinconico. Allora abbassa la tesa del cappello, perchè il vento che sbatte impetuoso sul suo viso si tramuta in tormenta. Fili di capelli ad incorniciare gli occhi, che si perdono in ciò che non sa capire, o meglio in quello che ha paura di capire. Costruisce per distruggere, mette in piedi qualcosa con l'aspettativa di demolirla. Ben cosciente della precarietà iniziale. Qualche volta riesce anche ad ostacolare il flusso delle sue tendenze distruttive. Ciò che rimane nel setaccio ha la spontaneità e l'inclinazione alle frottole tipica dei bambini. L'esaltante mentalità del capitalista unita alla pazienza di un prossimo beato. Mani e gambe intrecciate di fronte all'impossibile e un sospiro soffocato al dischiudersi delle labbra.

Di te, ne farei un motivo di vita, solo se questa venisse espletata nell'incanto iniziale. Tralasciando l'amaro retrogusto, ma solo sazi di olive verdi mangiate al sole. Con il vento ad accarezzarci la pelle e perle d'acqua ad asciugarsi al cielo.

Qualcosa di prossimo al sogno. Come oggi.

01:04

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giovedì, 21 giugno 2007

... innamorata
si, ma di Miguel
ma Miguel non c'era
era in cordigliera da mattina a sera
Si ma c'era Pedro
con la verde luna
l'abbracciava sulle casse
sulle casse di nitroglicerina
torno' Miguel torno'
la vide e impallidi'
il cuor suo tremo'
4 colpi di pistola le sparo'
Maracaibo ...

...tornò proprio mentre non era richiesto il suo ritorno. Quando ormai tutti smisero di parlare di lui. Come la sottoscritta, che si limitava ad usarlo come argomento per allietare e farcire oscene confidenze notturne. Tornò mentre Pedro faceva di tutto per farmi sentire come la Sig.ra Raffaella Pavoni Lanzetti. Un tentativo di emulazione ben riuscito. Che fa quasi paura.


19:30

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lunedì, 18 giugno 2007

00:58

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sabato, 16 giugno 2007

L'intolleranza non si è fatta attendere. E'scattata dopo appena 4 giorni. Intolleranza verso il bisogno di chi non c'è, ma fatta anche di presenze che sarebbe meglio non ci fossero. E allora si corre ai ripari, almeno per il momento.

Si mette in piedi un programma di tutto rispetto. Rendiamo attuale il passato come non facciamo da tanto. Riscopriamo la nostra frivolezza per sentirci donne e appartenerci. Sicuramente piu'di allora, quando nemmeno i mezzi a disposizione erano quelli di oggi, ma rispetto ad oggi non avevamo certamente cattive intenzioni ! ! !

Ci sono cavolate dal potere immediato che non ti fanno stare meglio, ma di piu' ! ! !

20:43

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